Da qualche tempo una nuova specie di lettore si aggira tra gli scaffali della libreria: si tratta del lettore-fotografo, un essere dal clic compulsivo, ancora non riprodotto in massa ma per niente raro.
Sempre con lo smartphone in mano, questa nuova specie fotografa qualsiasi copertina di libro gli capiti a tiro, passando con nonchalance dalla narrativa alla saggistica, dalla cucina ai libri per bambini.
Molto interessante è osservare il comportamento di alcuni esemplari: per esempio, se il lettore-fotografo è un timido, scatta fotografie mosse nascondendo con imbarazzo lo smartphone appena vede avvicinarsi il libraio. Se invece è un estroverso, sistema a dovere il libro sullo scaffale – a favore di luce, ovviamente – e lo fotografa in tre, quattro pose differenti.
Sempre più spesso il lettore-fotografo entra in libreria con il cellulare puntato verso il libraio e, senza salutare, gli fa vedere la fotografia del libro che vorrebbe comprare. È innegabile che questo modo di acquistare libri è comodo e, se il volume desiderato dal cliente è a scaffale, la vendita è assicurata. Per il libraio, poi, vedere la copertina su uno schermo evita difficili interpretazioni del titolo altrimenti richiesto a voce, che quasi mai il lettore ricorda con precisione e che spesso si trasforma in un indovinello, come nel caso del libro più venduto della scorsa estate: “Le sette cime” o “I nove monti”.
Ma, purtroppo, ai librai è chiaro che il lettore-fotografo fotografa il libro per un motivo molto semplice. Infatti, dopo aver fatto scattare il clic chiarisce all’amico che “Faccio la foto così poi lo compro in internet” e specifica “Perché costa meno”.
Molto interessante è osservare che queste due frasi sono soltanto sussurrate se il lettore-fotografo è un timido, mentre sono urlate se è un estroverso.
Ecco, se lo scopo del lettore-fotografo dal clic compulsivo è il risparmio, mi viene da pensare che in futuro, quando questa specie si sarà riprodotta in massa, nascerà un nuovo tipo di libreria, ossia una libreria-dependance della libreria online, che servirà a toccare, odorare e sfogliare i libri cartacei da acquistare poi in internet.
Una libreria che non venderà più libri, ma offrirà un servizio innovativo e con finalità umanitarie: quello, appunto, di permettere al lettore-fotografo di tenere in allenamento i cinque sensi, a serio rischio di intorpidimento a causa della quotidiana follia digitale.
(POST PUBBLICATO LA PRIMA VOLTA l’1 marzo 2018)
