Le strade di mezzacosta

12 Maggio 2026

Alcuni giorni fa, camminando su una carrozzabile di mezzacosta poco più in alto rispetto alla statale di fondovalle, per l’ennesima volta ho percepito le tante storie – e la Storia – che la strada ha da raccontare. Storie di chi, nei secoli, si spostava da un luogo all’altro, passo dopo passo o a dorso di un mulo, per raggiungere Morbegno, Sondrio, Teglio, Tirano, Bormio o Chiavenna, le cittadine principali della mia provincia.

Su queste strade bianche – nella foto, la carrozzabile per il Santuario della Sassella di Sondrio – ho sempre sentito riecheggiare e ho tentato di immaginare, appunto, le storie e i volti e le voci e l’aspetto dei viandanti che ci sono transitati, restandone affascinato, quasi ipnotizzato.
Capita anche a voi?
In fondo è proprio questo uno dei motivi che mi spinge a camminare in luoghi simili, soprattutto nel territorio in cui vivo, per un viaggio conoscitivo in orizzontale – e non tanto in verticale – che per me rappresenta un rispettoso e doveroso tuffo nel passato, più che il raggiungimento di una meta.

Alcune di queste storie e di questi luoghi sono racchiusi nel libro Le meraviglie delle Alpi di Franco Faggiani, edito da Rizzoli, che ho già segnalato anche perché ho avuto l’onore di essere citato in uno dei capitoli dedicati alla Valtellina, grazie all’esperienza di cammino e al reportage Il mio viaggio in Valtellina.
Con il sottotitolo esplicativo Natura, cultura, cammini e racconti, nel libro Faggiani si mette sulle tracce di Leonardo da Vinci e attraversa a piedi la Valchiavenna e la Valtellina. E ci mostra ciò che scorre lungo il Mera, l’Adda e le acque termali, ma anche ciò che si nasconde tra i vigneti, i castelli, i santuari e i borghi di mezzacosta facendo rivivere le storie – e la Storia – dei viandanti illustri e meno illustri che ci sono passati.

(POST PUBBLICATO LA PRIMA VOLTA il 19 marzo 2023)