Da fine marzo è in edicola il numero 76 – primavera 2026 della rivista Le montagne divertenti, il trimestrale italiano dedicato alla cultura e al territorio di Valtellina e Valchiavenna, ma non solo.
Il mio pezzo sul nuovo numero si intitola Ribelli in difesa di tradizione e identità e riassume la breve esperienza, a cavallo tra agosto e settembre 2021, in un alpeggio della val Gerola insieme a tre casari e pastori del Consorzio Salvaguardia Bitto Storico. Un’esperienza tra l’altro raccontata in cinque puntate anche qui, sul mio sito, nelle pagine del Diario dalle valli del Bitto (da dove puoi risalire a tutti i capitoli).
Di seguito riporto il cappello introduttivo dell’articolo e ti invito ad acquistare Le montagne divertenti o ad abbonarti, se già non l’hai fatto. Come sempre la rivista presenta articoli su escursioni, viaggi, ricerche storiche e topografiche corredati da numerose fotografie, per riscoprire gli angoli più belli della provincia di Sondrio e promuovere un turismo lento e rispettoso dell’ambiente.
da pagina 36: In provincia di Sondrio quella tra Storico Ribelle e Bitto DOP è una diatriba pluridecennale che, al di là delle questioni legali, sancisce una netta differenza tra due modelli di caseificazione e di allevamento, tra due approcci ai prodotti tipici e alla montagna, tra due filosofie di intendere il cibo. Ma non c’è alcun dubbio che, per contrastare l’avanzare della perdita di identità nelle valli alpine, è necessario avere meno produzioni industriali e più rispetto della tradizione, ritrovando quel senso del limite che caratterizza alcune straordinarie esperienze, come quella del Consorzio Salvaguardia Bitto Storico.
