“Lo straniero”

16 Ottobre 2025

L’ho letto in poco tempo ed è stato come bere un bicchiere d’acqua difficile da mandar giù.

Lo straniero di Albert Camus (Bompiani), pubblicato nel 1942, racconta la storia di Mersault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di disinteresse per se stesso, gli altri e il mondo.
Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so.
Inizia infatti così il romanzo, e da queste parole si intuisce quanto Mersault sia privo di sentimenti. O meglio, quanto sia troppo razionale, distaccato e insensibile per riuscire a provare sentimenti che lo smuovano, per lasciarsi andare alle emozioni. Un giovane uomo colpevole di astrarsi dalla vita, di creare una barriera tra sé e le altre persone e di allontanare ogni forma di umanità.
E un giorno, dopo un litigio di cui nemmeno è protagonista e senza che il lettore se lo aspetti, Mersault uccide un arabo. Poco dopo viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto senza cercare difese o menzogne: il processo e la condanna a morte.

È in questo modo che Albert Camus descrive il (non) senso dell’esistenza delle persone, spesso semplici spettatrici degli eventi di cui sono responsabili. Persone straniere, appunto, passive e apatiche. Soprattutto, straniere verso se stesse e i propri cari, verso la società e la vita tutta. Persone cittadine soltanto dell’indifferenza, persone che ricercano – seppur in modo svogliato e scostante – una risposta alla domanda: Vale davvero la pena vivere? E se sì, in che modo?

Lo straniero è dunque da leggere, prima o poi. Non se ne può e non se ne deve fare a meno, perché è una di quelle letture imprescindibili, almeno per chi ama la letteratura. Un romanzo di uno scrittore esponente dell’esistenzialismo, premiato nel 1957 con il Nobel, una storia che ancora oggi ci sbatte in faccia uno dei temi più complessi: l’estraneità dell’uomo nella società, nel mondo intero, l’uomo con la sua immensa solitudine e l’incapacità di evitare che l’esistenza gli accada e basta.

POST PUBBLICATO LA PRIMA VOLTA il 2 febbraio 2020