“Il piccolo libraio di Archangelsk”

12 Marzo 2026

Senza dubbi Georges Simenon è uno tra gli autori che preferisco. Non mi è mai piaciuto fare liste, ma siccome dello scrittore belga leggo almeno un romanzo all’anno, la conclusione mi sembra scontata.

Questa che vi presento oggi – io l’ho ascoltata in audiolibro – è la storia triste di Jonas Milk, Il piccolo libraio di Archangelsk che dà il titolo al romanzo.
Gestore di una libreria dell’usato in place du Vieux-Marché, nella provincia del Berry al centro della Francia, Jonas è un uomo mite, buono, dedito al lavoro e senza grilli per la testa. A differenza della bellissima moglie, che invece lo tradisce spesso anche se lui – appunto essendo buono – non se la prende troppo.
Però un giorno Gina – così si chiama la donna di origine italiana, giovane ed esuberante – scompare nel nulla e un poco alla volta l’intero quartiere inizia a sospettare che sia stato proprio Jonas a farla sparire.

In questo romanzo del 1956, naturalmente pubblicato in Italia da Adelphi, Simenon si concentra – come suo solito – sulla psicologia del protagonista, resa benissimo grazie a una scrittura semplice ed essenziale. In particolare Simenon descrive come il senso di colpa si insinui nel cuore pacifico di Jonas, nonostante la sua ovvia innocenza, e come questo senso di colpa lo consumi fino a condurlo a una drammatica decisione.

Buona lettura!