Durante l’estate, in libreria ci hanno rubato sotto il naso alcuni libri e qualche accessorio, ma siamo anche riusciti a “sventare” un paio di piccoli furti:
– è sparita una copia del libriccino Fiabe delle Alpi;
– ho beccato un ragazzo che infilava in un sacchetto la mappa Bernina Valmalenco Sondrio e quando gli ho indicato ciò che stava rubando lui, in inglese, ha borbottato: “Sì, sì, l’avrei pagata dopo”;
– è sparito un portamonete Moleskine, autori del furto una giovane coppia sorridente e innamorata;
– è sparita una lucetta magnetica per bicicletta, autori del furto due amici trentenni all’apparenza gentili e rispettosi;
– è sparita una copia del thriller Il cacciatore del buio di Carrisi, una di Per dieci minuti della Gamberale (no, dico, hanno avuto il coraggio di rubare un romanzo della Gamberale!) e una di La fattoria degli animali di Orwell, in inglese. E noi, ancora, ci stiamo chiedendo quando sia successo;
– infine, ho “inseguito” per strada due sessantenni tedeschi: mentre la moglie era alla cassa a pagare due mappe della Kompass, il marito ne faceva sparire nello zaino due della Swisstopo. Una volta raggiunta la coppia, ho invitato il marito a venire in libreria a dirci dove avesse lasciato le mappe che non trovavamo più, e dopo qualche minuto di inutili spiegazioni l’uomo ha deciso di darci dei soldi fingendo di essere offeso dalla situazione, ripetendo in inglese: “Così non mi piace, così non mi piace”.
Ecco, queste sono le nostre storie brevi di ladri di libri, estate 2017. Ho avuto un’altra volta la conferma che alcune persone (per fortuna poche) si fregherebbero persino un segnalibro da 50 centesimi!
(POST PUBBLICATO LA PRIMA VOLTA il 25 febbraio 2018)
