Un romanzo che racconta il presente e il futuro delle nostre vite private, pubbliche e digitali. Un thriller senza morti (spoiler), ma con tante vittime causate dalla deriva dei social network, quando l’esibizione di sé e la finzione portati all’estremo diventano la norma.
In Tutto per i bambini, la scrittrice francese Delphine de Vigan tratteggia la storia di Mélanie, donna e madre che gestisce un canale YouTube con milioni di iscritti, dedicato alla vita familiare e in particolare ai suoi due figli, Sammy e Kimmy, di otto e sei anni. I bambini, come accade sui social network, recitano ininterrottamente la loro quotidianità davanti alla telecamera. Ma un giorno i riflettori del canale si spengono: Kimmy scompare e la sua sparizione manda in tilt i genitori, i fan e gli sponsor.
Il romanzo, avvincente quanto inquietante, mette in scena la complessità dei social network e di una società in cui qualunque cosa può essere mostrata e messa in vendita, in particolare una felicità esibita e quasi mai reale. Gli elementi che emergono dalla storia sono molteplici, alcuni moderni altri antichi: il bisogno di approvazione, la necessità di condividere e farsi riconoscere, la fascinazione del successo, la ricerca di fama e denaro, il modo di usare il web, il rapporto tra uomo e nuove tecnologie, l’infanzia rubata ai baby influencer, il potere della pubblicità e del consumismo, la nascita di nuove patologie legate all’abuso di internet.
A raccontarci e a farci ragionare su queste tematiche complesse sono i due personaggi chiave di Tutto per i bambini: Mélanie, appunto, cresciuta con il mito dei reality e della popolarità, che cerca nell’approvazione altrui il proprio scopo di vita, dipendente dai like, dai commenti e dalle visualizzazioni, convinta di aver fatto le scelte giuste per la propria famiglia. E Clara, l’agente di polizia che indaga sulla scomparsa della piccola Kimmy, donna intelligente e curiosa ma cresciuta troppo in fretta da una famiglia di intellettuali, privata dell’adolescenza proprio come Sammy e Kimmy, per questo solitaria, asociale e, simbolicamente, bassa di statura.
Un libro imperdibile, amaro eppure illuminante; un libro per fare i conti con tutto ciò che viviamo ogni giorno.
