Un paio d’anni fa ho iniziato ad approfondire i tanti temi che riguardano la gestione d’azienda e delle risorse umane (che brutta definizione, quest’ultima!), la leadership, l’intelligenza emotiva e il marketing etico. Infatti, ho avuto l’opportunità di scrivere un testo su commissione per una casa di moda internazionale che ha sede a Milano, la Vivienne Westwood, dopo essermi confrontato con il country manager dell’azienda e la sua principale consulente Agile, e dopo aver letto numerosi saggi, libri divulgativi e fonti web sull’argomento.
Per me non è stato solo un lavoro di scrittura, ma anche l’occasione per conoscere dal di dentro un mondo che mi era pressoché ignoto e arricchire così la mia conoscenza e la mia curiosità, tra l’altro su questioni che hanno strettamente a che fare con la società in cui viviamo e con la nostra vita quotidiana.
È per questi motivi che ho pensato di riportare qui alcuni dei concetti essenziali sulla sana leadership e sulla sana crescita aziendale, senza la pretesa di farne delle verità bensì di offrire degli spunti sui quali ragionare per migliorare l’approccio al lavoro.
Leadership: una sana leadership si basa sul sorriso, sull’empatia e sulla fiducia, sentimenti che invitano a essere propositivi; una sana leadership è (quasi) invisibile, poiché le persone sanno già cosa fare e come farlo; una sana leadership punta a dare e ad avere continui riscontri sui comportamenti e sui risultati in azienda, tanto positivi quanto negativi; una sana leadership discute con gli individui e con lo staff, ascolta, incoraggia il disaccordo e la nascita di proposte, rafforzando l’autonomia decisionale dei collaboratori; una sana leadership coinvolge le persone nei progetti dell’azienda, puntando a ottenere massima partecipazione e impegno.
Crescita: per una sana crescita dell’azienda, è importante l’allineamento delle persone alla filosofia aziendale, ma ancora più importante è la loro sintonia con essa; per una sana crescita, prima viene il benessere delle persone, poi la strategia, perché crescere non è una questione di grandezza, ma di sguardo sul mondo: non conta il fatturato, bensì le intenzioni, la mentalità, la cultura e il modo di gestire le relazioni tra le persone; per una sana crescita, l’azienda deve saper immaginare il futuro, tracciarne le linee per comprenderlo meglio e capire in anticipo gli ostacoli da superare.
Ribadisco che queste sono soltanto una piccola parte di nozioni ben più ampie e, naturalmente, vista la mia natura di libraio e autore, non posso certo dimenticare di consigliare alcuni libri che ho letto e che sto leggendo, secondo me i migliori, per chi vuole conoscere i metodi più moderni e funzionali per gestire un’azienda, di qualunque dimensione sia e in qualunque settore operi.
Tra l’altro, ormai da più di un anno collaboro con un imprenditore che gestisce due hotel e due ristoranti (e una cinquantina di persone), proprio per aiutarlo a mettere in pratica i concetti sopra citati e, se possibile, a portare l’azienda e i suoi dipendenti a camminare su sentieri meno impervi.
Dunque, se vuoi saperne di più su ciò che si può fare, se vuoi chiarirti le idee su questo post o se vuoi ordinare uno dei titoli seguenti tramite il mio servizio libri, ti invito a contattarmi da qui.
Daniel Goleman, Leadership emotiva oppure Lavorare con intelligenza emotiva, Bur Rizzoli
Giuseppe Morici, Crescere è una cosa da grandi, Feltrinelli
Rino Rumiati, Soft skill, Raffaello Cortina
Reed Hastings, L’unica regola è che non ci sono regole, Garzanti
Brian Tracy, Management, Gribaudi (oppure dai un’occhiata agli altri libriccini della collana)
Simon Sinek, Ultimo viene il leader, Franco Angeli
Andrea Colamedici, Ma chi me lo fa fare?, HarperCollins Italia
Francesco Fabiano, Il potere della leggerezza, Baldini + Castoldi
(POST PUBBLICATO la PRIMA VOLTA il 19 novembre 2025)
